Ventilatori con recupero di calore fino al 90%

L’umidità in casa, causata dal fenomeno di condensa, è sicuramente quella più fastidiosa, specialmente se è accompagnata dal fenomeno della formazione di muffa. La muffa, oltre a creare sgradevoli macchie scure sulle pareti, genera anche cattivi odori, che a lungo andare possono nuocere alle vie respiratorie. Il fenomeno dell’umidità di condensa e della conseguente muffa si nota, non solo nelle stanze da letto, nelle pareti dei bagni e nelle cucine, dove il vapore acqueo prodotto è maggiore, ma anche nei casi di scarsa ventilazione ambientale o di ventilazione dall’esterno eccessiva. Una scarsa ventilazione non permette all’umidità dell’aria di uscire, mentre una eccessiva ventilazione presa dall’esterno, e soprattutto d’inverno, raffredda le pareti, sulle quali, per effetto del riscaldamento, si crea poi condensa. Il fenomeno della condensa e della muffa è un problema che si riscontra maggiormente d’inverno negli edifici fuori terra, mentre d’estate il fenomeno compare negli interrati o case chiuse dove gli ambienti sono freddi. D’estate, nei locali interrati, quando si aprono le finestre, entra l’aria calda piena di umidità, la quale andando a contatto con le superfici delle pareti e dei pavimenti ancora freddi, crea condensa (esempio: quando in estate si prende la bottiglia dell’acqua fredda dal frigo, si vede la formazione della condensa sulla superficie della bottiglia fredda). L’umidità di condensa si forma inizialmente sulle superfici di pareti più fredde (ponti termici) per poi penetrare anche in profondità, favorendo la formazione della muffa. Nel periodo invernale l’aria calda presente all’interno delle abitazioni è carica di umidità e toccando le superfici delle pareti più fredde crea condensa e favorisce la formazione di muffe. Quando la temperatura della parete è uguale o inferiore alla temperatura del punto di rugiada (temperatura sotto la quale il vapore acqueo passa dallo stato gassoso allo stato liquido), la diagnosi non potrà che essere “umidità di condensa”. Questa è la situazione ideale per la formazione della muffa. La muffa è un fungo che prolifera dove c’è presenza di umidità. Negli ultimi decenni è stato riscontrato che i problemi di muffa sono aumentati nelle case vecchie (soprattutto dopo la sostituzione dei serramenti, con nuovi serramenti a tenuta), ma sono presenti anche negli edifici di nuova costruzione, dove l’ambiente è sempre più sigillato e manca di una buona ventilazione. La ventilazione in un’abitazione è importante per la salute delle murature, ma soprattutto per la salute di chi ci abita. D’inverno è sempre necessaria la ventilazione nelle abitazioni tradizionali, ma deve essere fatta in maniera appropriata: 4/5 volte al giorno arieggiare i locali aprendo tutte le finestre per massimo 4/5 minuti in modo da cambiare l’aria carica di umidità che si è formata all’interno dei locali. Arieggiare più di 5 minuti significa far raffreddare le murature e quando poi si riscalda nuovamente l’ambiente, si facilita la formazione di condensa sulle superfici delle pareti fredde. Ed è un’inutile dispersione di calore con aumento dei costi per il riscaldamento. L’operazione di aprire le finestre per qualche minuto è opportuna anche dopo pranzo e cena per avere un nuovo cambio d’aria. D’estate negli interrati e nelle taverne è consigliabile non aprire le finestre nelle ore più calde, ma farlo per 4/5 minuti al giorno nelle ore più fresche. Così facendo si evita che l’aria calda, carica di umidità, entrando nei locali freschi, vada a condensarsi nelle zone più fredde, tipo il pavimento. Se queste semplici regole non vengono osservate, la probabilità che si formi della muffa è molto alta. Nei casi in cui non sia possibile arieggiare correttamente un locale, si consiglia l’utilizzo della ventilazione forzata. Officine propone una linea di scambiatori d’aria con recupero di calore fino al 90%, marchiati ODS, che vanno installati direttamente nelle pareti delle stanze interessate. Il tecnico o consulente di Officine, in base al problema riscontrato nell’abitazione, potrà studiare la miglior soluzione in base all’esigenza del cliente. Gli scambiatori ODS sono una soluzione semplice ed efficace per ventilare gli ambienti con un risparmio energetico per singole stanze, case, locali pubblici e commerciali. Caratteristiche: • All’interno dello scambiatore c’è una membrana in ceramica (accumulatore di energia rigenerante) con efficienza fino al 90% • Ventilazione reversibile con consumi energetici da 3,5W fino a 6,1 W in 220Volt. • Automazione integrata • Funzionamento silenzioso (13-43 decibel) • Facile montaggio e manutenzione • Filtri con classe di filtro totale G3 che garantisce la pulizia dell'aria • Nessuna formazione di condensa durante il funzionamento Lo scambiatore ODS è costituito da un condotto di aria telescopico con lunghezza regolabile, un’ unità di ventilazione, una piastra di montaggio e una cappa esterna. Nella parte interna del telescopio c’è una ventola che funziona a12 Volt con trasformatore (220 Volt / 12Volt ), due filtri e una membrana in ceramica (accumulatore di energia). La membrana in ceramica (accumulatore di energia) ad alta tecnologia ha un’efficienza di recuperare il calore dell’ambiente interno fino al 90% e ha un trattamento antibatterico speciale per impedire la generazione di batteri all'interno. Il trattamento antibatterico è testato per un funzionamento fino a 10 anni. I due filtri incorporati sono in classe G3 e vengono utilizzati per pulire la mandata e la ripresa dei flussi d'aria. I filtri garantiscono la depurazione dell'aria fresca da polveri e insetti e hanno un trattamento antibatterico. I filtri si possono pulire con un aspirapolvere o possono essere lavati con acqua senza alcun danno per il trattamento antibatterico. La ventilazione viene fatta attraverso una ventola che espelle l’aria calda e carica di umidità dall’interno verso l’esterno, passando attraverso la membrana in ceramica (accumulatore di energia). In questo passaggio l’aria calda interna riscalda la membrana in ceramica trasferendo fino al 90% l'energia termica contenuta nell’aria stessa. Trascorsi 70 secondi la ventola si ferma e comincia a girare al contrario, immettendo nuova aria dall’esterno verso l’interno per altri 70 secondi. L’aria fresca esterna passando attraverso la membrana in ceramica precedentemente riscaldata, viene immessa nel locale ad una temperatura simile a quella presente nell’ambiente interno. Quindi ogni 70 secondi viene invertito il flusso dell’aria all’interno dello scambiatore. Così facendo si deumidifica l’aria e l’ambiente senza perdere il calore e senza la costante preoccupazione di aprire le finestre.